PICCOLO VADEMECUM PER MUSICISTI

Ogni musicista spende la maggior parte del tempo suonando il proprio strumento, spinto da una grande volontà di migliorare e raggiungere standard elevati, richedendo così al proprio corpo movimenti sempre più rapidi, fluidi e precisi.

Molte volte però la richiesta supera le capacità fisiologiche del corpo stesso e ben il 50% dei musicisti professionisti sperimentano patologie muscoloscheletriche significative che possono limitare, interrompere o mettere fine alle loro carriere.

Perchè allora non ci pensiamo prima?

Ecco un breve elenco di cose da evitare e di buone abitudini da adottare

COSE DA EVITARE:

  1. Mancanza di riscaldamento
  2. Riposo inadeguato
  3. Ripetizioni eccessive di uno stesso brano particolarmente difficile
  4. Improvvisi cambiamenti della routine di studio
  5. Evitare il rilassamento dopo la sessione di studio
RISCALDAMENTO:
  1. Mobilizzazione delle articolazioni con dolci circonduzioni del collo, delle braccia, dei polsi, del busto (ricorda che non suoni solo con le mani!), qualche minuto di corsa o saltelli
  2. Aprire e chiudere la mano velocemente senza mettere eccessiva forza, tenerla in apertura per qualche secondo.
  3. Iniziare a suonare con note lunghe e con esercizi semplici
  4. Tempo di riscaldamento 5-10 minuti
INTERVALLI (servono non solo a riposare i muscoli ma anche la mente, pensa a qualcos’altro)
  1. Gli intervalli vanno fatti in maniera regolare e devono essere calibrati secondo la difficoltà del repertorio:
    • 5 minuti di riposo ogni 25 di pratica
    • 10 minuti di riposo ogni 50 di pratica
    • 10-15 minuti di riposo ogni 30 di pratica (repertorio difficile)
    È utile distribuire il lavoro durante tutta la giornata e non concentrarlo in poche ore per esempio nel pomeriggio.
EVITARE RIPETIZIONI ECCESSIVE di un passaggio difficile, prima di essere nelle mani deve entrare anche in testa, ripeterlo poche volte ma più volte al giorno e pensarlo quando non si esegue, registrarlo più lento, riascoltarlo… se lo hai in testa poi diventa molto più semplice eseguirlo.

CAMBIAMENTI GRADUALI Sempre permettere al corpo di adattarsi ai cambiamenti, anche se sul momento sembra che si può fare… dolori vengono dopo!

STRECHING dopo studio:
  1. Allungare i muscoli dolcemente fino alla sensazione che il muscolo è stirato ma NON fa male, rimanere nella posizione per 30-60 secondi respirando regolarmente.
  2. Stiracchiarsi !!!! e poi eseguire esercizi mirati


Dott.ssa Francesca Ricci
fricci@sirm.org

Photo by Roberto Fasulo / Website by Sergio Tanzilli e Francesca Ricci