Ogni musicista spende la maggior parte del tempo suonando il proprio
strumento, spinto da una grande volontà di migliorare e raggiungere standard
elevati, richedendo così al proprio corpo movimenti sempre più rapidi,
fluidi e precisi.
Molte volte però la richiesta supera le capacità fisiologiche del corpo
stesso e ben il 50% dei musicisti professionisti sperimentano patologie
muscoloscheletriche significative che possono limitare, interrompere o
mettere fine alle loro carriere.
Perchè allora non ci pensiamo prima?
Ecco un breve elenco di cose da evitare e di buone abitudini da adottare
COSE DA EVITARE:
RISCALDAMENTO:
INTERVALLI (servono non solo a riposare i muscoli ma anche la mente, pensa a qualcos’altro)
EVITARE RIPETIZIONI ECCESSIVE di un passaggio difficile, prima di essere nelle mani deve entrare anche in testa, ripeterlo poche volte ma più volte al giorno e pensarlo quando non si esegue, registrarlo più lento, riascoltarlo… se lo hai in testa poi diventa molto più semplice eseguirlo.
È utile distribuire il lavoro durante tutta la giornata e non concentrarlo in poche ore per esempio nel pomeriggio.
CAMBIAMENTI GRADUALI
Sempre permettere al corpo di adattarsi ai cambiamenti, anche se sul momento sembra che si può fare… dolori vengono dopo!
STRECHING dopo studio:
Dott.ssa Francesca Ricci
fricci@sirm.org

